{"id":3435,"date":"2024-09-06T13:37:35","date_gmt":"2024-09-06T13:37:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/?p=3435"},"modified":"2024-09-06T13:37:37","modified_gmt":"2024-09-06T13:37:37","slug":"addio-alle-cartelle-esattoriali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/addio-alle-cartelle-esattoriali\/","title":{"rendered":"Addio alle cartelle esattoriali"},"content":{"rendered":"\n<p>Con l&#8217;introduzione del Decreto Legislativo n. 110 del 29 luglio 2024, che fa seguito alla Legge n. 184\/24, l&#8217;era delle cartelle esattoriali, temuta da molti contribuenti, sembra volgere al termine, portando con s\u00e9 novit\u00e0 nelle modalit\u00e0 di recupero dei crediti per imposte, tasse, multe stradali e il bollo auto non pagato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fine delle cartelle esattoriali?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le cartelle esattoriali, uno strumento di esecuzione forzata attraverso cui l&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione e altri enti impositori recuperavano i debiti dei contribuenti, non saranno pi\u00f9 centrali nel sistema di riscossione. Con la riforma si \u00e8 voluto assegnare agli atti dell\u2019Agenzia delle Entrate e dell\u2019Inps un valore immediatamente esecutivo, sostituendo cos\u00ec la cartella di pagamento, eliminando cos\u00ec la necessit\u00e0 della cartella esattoriale per avviare procedure di pignoramento o fermo amministrativo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come cambia la riscossione dei debiti<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il cuore della riforma \u00e8 l\u2019articolo 14 del Dlgs n. 110\/24, che modifica il processo di riscossione. In passato, la cartella esattoriale rappresentava lo strumento principale per notificare al contribuente il debito e dare avvio alle azioni di recupero. Con la riforma, la cartella diventa superflua per la maggior parte dei tributi. D\u2019ora in poi, un semplice avviso di accertamento da parte degli enti impositori sar\u00e0 sufficiente per rendere il debito esecutivo e per permettere, se necessario, l&#8217;avvio delle procedure di esecuzione forzata come il pignoramento di beni mobili e immobili.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo passaggio non avviene automaticamente e senza preavviso. Dopo l\u2019avviso di accertamento, l\u2019Agenzia delle Entrate-Riscossione invier\u00e0 una comunicazione di presa in carico del ruolo, informando il contribuente che la gestione del debito \u00e8 stata trasferita a un agente di riscossione. Questo avviso garantir\u00e0 al contribuente la possibilit\u00e0 di avviare eventuali procedure di ricorso o riesame, come previsto dalla legge.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il ruolo delle &#8220;lettere di presa in carico&#8221;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Un altro aspetto innovativo della riforma riguarda la sostituzione della cartella esattoriale con la cosiddetta &#8220;lettera di presa in carico&#8221;. Formalmente, questa modifica non cambia molto, ma sul piano pratico segna una transizione verso un sistema di riscossione pi\u00f9 snello. La lettera, infatti, sar\u00e0 l&#8217;atto con cui il contribuente verr\u00e0 informato del passaggio del suo debito a un agente di riscossione. Questa comunicazione sar\u00e0 accompagnata dalle stesse informazioni prima contenute nelle cartelle esattoriali, come la descrizione delle somme dovute, le modalit\u00e0 di pagamento e i termini per presentare ricorsi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La questione dei pignoramenti<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Contrariamente a quanto si potrebbe temere, il nuovo sistema non implica che il contribuente vedr\u00e0 immediatamente pignorati i propri beni al primo segnale di mancato pagamento. Le procedure esecutive, come il pignoramento, richiederanno comunque l\u2019invio della comunicazione di presa in carico e garantiranno al contribuente il diritto di difendersi tramite le procedure legali previste.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Rateizzazione e nuove disposizioni<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A partire dal 2025, il nuovo sistema di riscossione prevede anche novit\u00e0 in merito alla rateizzazione dei debiti. Il Dlgs n. 110\/24 introduce un meccanismo agevolato per i contribuenti che si trovano in temporanea difficolt\u00e0 economica. Questi potranno richiedere una dilazione del pagamento in un massimo di 120 rate mensili. Chi dimostrer\u00e0 di trovarsi in una situazione di difficolt\u00e0 oggettiva potr\u00e0 ottenere una dilazione fino a 84 rate, con una progressiva estensione fino a 120 rate a partire dal 2031.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, viene stabilito che l&#8217;agente della riscossione debba notificare gli atti di riscossione entro nove mesi dall&#8217;affidamento dell&#8217;incarico, garantendo cos\u00ec tempistiche pi\u00f9 chiare e trasparenti per i contribuenti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cartelle esattoriali dal 2025: davvero un addio?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nonostante l\u2019entrata in vigore di queste modifiche, le cartelle esattoriali non scompariranno del tutto. Alcuni tributi specifici continueranno a essere gestiti tramite questo strumento, e le cartelle potranno essere ancora utilizzate in casi particolari. Inoltre, dal 2025 potrebbe arrivare una nuova edizione della &#8220;rottamazione delle cartelle&#8221;, un&#8217;opportunit\u00e0 per i contribuenti di saldare i propri debiti con sconti sugli interessi e sulle sanzioni. La &#8220;Quinta Rottamazione&#8221;, non ancora confermata ufficialmente, potrebbe servire a gestire l&#8217;accumulo di cartelle esattoriali non riscosse, che attualmente ammontano a circa 1.206 miliardi di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l&#8217;introduzione del Decreto Legislativo n. 110 del 29 luglio 2024, che fa seguito alla Legge n. 184\/24, l&#8217;era delle cartelle esattoriali, temuta da molti contribuenti, sembra volgere al termine, portando con s\u00e9 novit\u00e0 nelle modalit\u00e0 di recupero dei crediti per imposte, tasse, multe stradali e il bollo auto non pagato.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":3436,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[85],"class_list":["post-3435","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-famiglia","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3435"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3435\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3438,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3435\/revisions\/3438"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3436"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}