{"id":4063,"date":"2026-06-16T13:17:07","date_gmt":"2026-06-16T13:17:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/?p=4063"},"modified":"2026-06-16T13:17:08","modified_gmt":"2026-06-16T13:17:08","slug":"centrale-rischi-sic-cosa-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/centrale-rischi-sic-cosa-sono\/","title":{"rendered":"Centrale Rischi e SIC: cosa sono e come funzionano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni volta che chiediamo un mutuo, un prestito o una carta di credito, la banca non decide al buio: prima va a leggere la nostra storia di pagamenti in alcune banche dati che registrano debiti e finanziamenti di famiglie e imprese. Le pi\u00f9 importanti sono la <strong>Centrale dei Rischi<\/strong> della Banca d&#8217;Italia e i <strong>SIC<\/strong>, i Sistemi di Informazioni Creditizie gestiti da societ\u00e0 private come CRIF. Capire cosa sono, come funzionano e quando si finisce segnalati al loro interno \u00e8 il primo passo per arrivare preparati a una richiesta di credito ed evitare un rifiuto inaspettato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo nel dettaglio la differenza tra Centrale dei Rischi e SIC, chi alimenta questi archivi, quando scatta una segnalazione come &#8220;cattivo pagatore&#8221;, per quanto tempo restano i dati e come puoi verificare in prima persona la tua situazione creditizia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cos&#8217;\u00e8 la Centrale dei Rischi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>Centrale dei Rischi<\/strong> (spesso chiamata anche centrale del rischio, o semplicemente CR) \u00e8 una banca dati gestita dalla Banca d&#8217;Italia con finalit\u00e0 di interesse pubblico. Raccoglie le informazioni sui debiti che le persone fisiche e le imprese hanno contratto con banche e societ\u00e0 finanziarie: mutui, prestiti personali, aperture di credito, ma anche garanzie come le fideiussioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mensilmente banche e intermediari trasmettono alla CR i dati sui finanziamenti concessi ai propri clienti, restituendo un quadro aggiornato dell&#8217;indebitamento complessivo di ciascun soggetto, cos\u00ec che ogni intermediario conosca non solo i prestiti che ha erogato direttamente, ma anche quanto \u00e8 esposto il cliente verso l&#8217;intero sistema bancario. \u00c8 questo scambio che permette alle banche di valutare il <strong>merito creditizio<\/strong> prima di erogare nuovo credito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un punto che genera molti equivoci riguarda la <strong>soglia di censimento<\/strong>. Un debito finisce nella CR solo quando l&#8217;importo che il cliente deve restituire a un intermediario raggiunge la cosiddetta <strong>soglia di censimento<\/strong>, pari a <strong>30.000 euro<\/strong>. La soglia per\u00f2 crolla a <strong>250 euro<\/strong> quando il cliente viene classificato &#8220;a sofferenza&#8221;, cio\u00e8 quando l&#8217;intermediario ritiene che abbia gravi difficolt\u00e0 non temporanee a rimborsare il debito. Le piccole esposizioni sotto i 30.000 euro, soprattutto se ripartite su pi\u00f9 intermediari, di norma non rilevano in Centrale dei Rischi finch\u00e9 non diventano sofferenze.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-3e41869c wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/visura_centrale_rischi\">Richiedi la Visura CRIF<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa sono i SIC e come funzionano<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto all&#8217;archivio pubblico di Bankitalia operano i <strong>SIC<\/strong>, acronimo di <strong>Sistemi di Informazioni Creditizie<\/strong>. Sono banche dati gestite da societ\u00e0 private che funzionano in modo simile alla Centrale dei Rischi: raccolgono e mettono in circolo le informazioni sul merito di credito dei clienti di banche e finanziarie, restituendo una fotografia dell&#8217;affidabilit\u00e0 di chi chiede un prestito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I SIC ricevono i dati in tre momenti: in fase di istruttoria, quando l&#8217;intermediario verifica la solvibilit\u00e0 di chi ha appena presentato una domanda di finanziamento; al momento dell&#8217;erogazione, quando il prestito viene concesso; e poi mensilmente, con l&#8217;aggiornamento sull&#8217;andamento dei rimborsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza pi\u00f9 rilevante rispetto alla CR riguarda i numeri in gioco. I SIC <strong>non hanno una soglia di censimento elevata<\/strong>: anche finanziamenti di piccolo importo, come un acquisto a rate o una carta di credito, vengono registrati. \u00c8 per questo che, nella pratica quotidiana, sono proprio i SIC, e in particolare CRIF, a pesare sulla maggior parte delle richieste di credito al consumo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I principali SIC che operano in Italia sono tre: <strong>CRIF<\/strong> (con la banca dati EURISC), <strong>Experian<\/strong> e <strong>CTC<\/strong> (Consorzio per la Tutela del Credito). Per ognuno di essi, come per la Centrale dei Rischi, \u00e8 possibile richiedere una visura per conoscere la propria posizione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cos&#8217;\u00e8 il CRIF<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i SIC, <strong>CRIF<\/strong> \u00e8 di gran lunga il pi\u00f9 conosciuto, al punto che nel linguaggio comune &#8220;essere segnalati al CRIF&#8221; \u00e8 diventato sinonimo di figurare come cattivo pagatore. In realt\u00e0 CRIF \u00e8 la societ\u00e0 che gestisce <strong>EURISC<\/strong>, il sistema di informazioni creditizie pi\u00f9 diffuso in Italia, dove confluiscono i dati su prestiti, mutui, carte di credito e dilazioni di pagamento di milioni di persone e imprese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio perch\u00e9 EURISC registra anche gli importi pi\u00f9 contenuti, il documento che fotografa la posizione di una persona in questa banca dati, la<a href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/come-richiedere-una-visura-centrale-rischi\/\"> visura CRIF<\/a>, \u00e8 lo strumento pi\u00f9 richiesto da chi vuole sapere in anticipo come appare agli occhi di banche e finanziarie.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La differenza tra Centrale dei Rischi e SIC<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto la distinzione \u00e8 chiara, ma conviene fissarla. La <strong>Centrale dei Rischi \u00e8 pubblica e obbligatoria<\/strong>: \u00e8 gestita dalla Banca d&#8217;Italia e gli intermediari sono tenuti per legge a inviarle i dati, ma solo sopra le soglie di censimento. I <strong>SIC sono privati e ad adesione volontaria<\/strong>: banche e finanziarie scelgono se aderirvi, ma di fatto lo fanno quasi tutti, e vi trasmettono anche le esposizioni di piccolo importo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne deriva una conseguenza pratica importante: una stessa persona pu\u00f2 risultare &#8220;pulita&#8221; in un archivio e segnalata in un altro. Una rata di un elettrodomestico saltata pu\u00f2 comparire in CRIF senza mai arrivare alla Centrale dei Rischi, mentre un mutuo da centomila euro \u00e8 registrato in entrambi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tutela dei cittadini, i SIC sono soggetti a un <strong>Codice di condotta<\/strong> approvato dal Garante per la protezione dei dati personali, che fissa regole precise di iscrizione, conservazione e cancellazione dei dati, aggiornate alla normativa europea sulla privacy.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-3e41869c wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/visura_centrale_rischi\">Richiedi la Visura CRIF<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quando si viene segnalati come cattivo pagatore<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui si concentra la maggior parte delle preoccupazioni, e anche degli equivoci. Comparire in una banca dati <strong>non significa automaticamente essere un cattivo pagatore<\/strong>: gli archivi contengono sia informazioni positive (come un finanziamento rimborsato con regolarit\u00e0) sia informazioni negative, cio\u00e8 ritardi e mancati pagamenti. Una storia creditizia positiva, anzi, aiuta a ottenere credito a condizioni migliori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La segnalazione negativa scatta quando si accumulano ritardi o rate non pagate. Nei SIC bastano importi modesti; nella Centrale dei Rischi serve invece superare le soglie viste sopra ed essere classificati a sofferenza, valutazione che l&#8217;intermediario compie sulla situazione complessiva del cliente e non su un singolo ritardo isolato.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-3e41869c wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/visura_centrale_rischi\">Richiedi la Visura CRIF<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per quanto tempo restano i dati<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche sui tempi di conservazione conviene distinguere i due mondi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella <strong>Centrale dei Rischi<\/strong> gli intermediari smettono di segnalare un debito nel momento in cui viene estinto o scende sotto la soglia di rilevazione. Le informazioni passate, per\u00f2, non spariscono: restano consultabili dagli intermediari, con un limite temporale di<strong> 36 mesi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei <strong>SIC<\/strong> i tempi sono fissati dal Codice di condotta e variano a seconda del tipo di informazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Richieste di finanziamento in istruttoria<\/strong>: 180 giorni dalla richiesta<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Finanziamenti rifiutati o a cui si \u00e8 rinunciato<\/strong>: 90 giorni<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Finanziamenti rimborsati regolarmente<\/strong>: 60 mesi (5 anni) dall&#8217;estinzione<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ritardi poi sanati<\/strong>: 12 mesi per 1-2 rate in ritardo, 24 mesi per ritardi superiori<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Finanziamenti non rimborsati o gravi inadempimenti<\/strong>: 36 mesi dalla scadenza del contratto<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo scadere di questi termini le segnalazioni vengono <strong>cancellate automaticamente<\/strong>, senza che il cittadino debba fare nulla.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Si pu\u00f2 chiedere la cancellazione di una segnalazione?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una segnalazione corretta non si pu\u00f2 cancellare prima della scadenza: non esiste la cancellazione &#8220;a richiesta&#8221; di un dato vero. L&#8217;unica eccezione riguarda i <strong>dati errati o non pi\u00f9 attuali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se nella tua posizione compaiono informazioni sbagliate (un debito gi\u00e0 saldato, un ritardo mai avvenuto, una segnalazione che non ti riguarda) hai diritto a chiederne la <strong>rettifica o l&#8217;aggiornamento<\/strong>. La richiesta va indirizzata all&#8217;intermediario che ha trasmesso il dato, che \u00e8 tenuto a verificarlo e correggerlo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come verificare la tua situazione creditizia<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sapere in anticipo come risulti nelle banche dati cambia l&#8217;esito di una richiesta di credito. Controllare la propria posizione permette di individuare per tempo eventuali errori e chiederne la rettifica, di chiudere posizioni ancora aperte prima di presentare una nuova domanda e, soprattutto, di <strong>evitare un rifiuto<\/strong> che resterebbe a sua volta tracciato. \u00c8 un&#8217;abitudine utile non solo a chi teme di essere segnalato, ma anche a chi vuole presentarsi alla banca con una storia creditizia solida e ottenere condizioni migliori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con <strong>Pratiche.it<\/strong> puoi richiedere online la tua visura centrale rischi. \u00c8 sufficiente indicare se la richiesta riguarda una persona fisica o un&#8217;azienda, compilare il modulo con i propri dati. Dopo il pagamento la visura arriva direttamente nella tua casella di posta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i passaggi pratici e i tempi di risposta puoi seguire la nostra guida su<a href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/come-richiedere-una-visura-centrale-rischi\/\"> come richiedere la visura CRIF<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-3e41869c wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/visura_centrale_rischi\">Richiedi la Visura CRIF<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Centrale Rischi e SIC: cosa sono, come funzionano e come consultare le banche dati per sapere se risulti segnalato come cattivo pagatore.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":4066,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,9],"tags":[],"class_list":["post-4063","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-azienda","category-famiglia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4063","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4063"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4063\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4065,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4063\/revisions\/4065"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}