{"id":4161,"date":"2026-10-30T14:26:25","date_gmt":"2026-10-30T14:26:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/?p=4161"},"modified":"2026-10-30T14:26:25","modified_gmt":"2026-10-30T14:26:25","slug":"targhe-personalizzate-costi-e-come-averle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/targhe-personalizzate-costi-e-come-averle\/","title":{"rendered":"Targhe personalizzate in arrivo: quanto costeranno e come averle"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scegliere lettere e numeri della propria targa, come accade da anni in altri Paesi, potrebbe diventare possibile anche in Italia. La novit\u00e0 \u00e8 contenuta nel nuovo Codice della Strada, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre, e a rilanciarla \u00e8 stata la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che nella conferenza stampa sulla manovra l&#8217;ha presentata quasi come una nota di colore, scommettendo sulla creativit\u00e0 degli italiani. Prima di pensare alla combinazione dei vostri sogni, per\u00f2, conviene guardare con calma costi, regole e soprattutto tempi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quanto costa una targa personalizzata<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo del nuovo Codice \u00e8 la prima volta che mette nero su bianco una cifra. Per le <strong>auto<\/strong> la coppia di targhe, anteriore e posteriore, coster\u00e0 <strong>500 euro<\/strong>, da versare all&#8217;Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che si occuper\u00e0 della produzione, a cui si aggiunge una maggiorazione del 20%, cio\u00e8 <strong>100 euro<\/strong>, destinata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: in tutto <strong>600 euro<\/strong>. Per le <strong>moto<\/strong> si parte da <strong>300 euro<\/strong>, comprensivi dei tasselli autoadesivi, che con la stessa maggiorazione diventano <strong>360 euro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta della tariffa per scegliere la combinazione e produrre le targhe, e a questa andranno sommati i normali costi delle pratiche di immatricolazione. Per farsi un&#8217;idea del salto, l&#8217;associazione Federcarrozzieri ricorda che oggi una targa standard costa <strong>41,78 euro<\/strong> per un&#8217;auto e <strong>22,26 euro<\/strong> per una moto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali lettere e numeri si potranno scegliere<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La libert\u00e0, almeno stando a quanto emerge finora, non sar\u00e0 totale. Le targhe personalizzate dovrebbero mantenere la struttura standard di oggi, cio\u00e8 due lettere, tre numeri e due lettere (AA 000 AA), con lo stesso font, le stesse dimensioni e gli stessi colori, ossia fondo bianco, caratteri neri e fascia blu laterale, in linea con le norme europee. Il Codice rimanda per\u00f2 a un regolamento attuativo per i requisiti precisi, per cui qualche dettaglio potrebbe ancora cambiare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le combinazioni disponibili partiranno dalla lettera <strong>J<\/strong>, che \u00e8 il punto a cui sono arrivate le targhe ordinarie: oggi la lettera iniziale \u00e8 la H e si prevede che si arrivi alla J intorno al 2028. Non si potranno quindi chiedere combinazioni gi\u00e0 assegnate, ma sembra che si potranno recuperare quelle usate dal <strong>28 febbraio 1994<\/strong> in poi e poi tornate libere. Restano escluse le lettere storicamente vietate perch\u00e9 facilmente confondibili, cio\u00e8 <strong>I, O, Q e U<\/strong>, cos\u00ec come le lettere accentate o straniere (\u00c7, \u00d1, \u00d6, \u00dc) e qualsiasi simbolo speciale. Con le restanti <strong>22 lettere<\/strong>, tra cui X, Y, W, K e J, e con i numeri centrali da 0 a 9 si potr\u00e0 comunque giocare parecchio. Sono vietate, infine, le combinazioni offensive, ambigue o fuorvianti, oltre ai duplicati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quando si potranno richiedere<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sui tempi conviene smorzare un po&#8217; gli entusiasmi. Il nuovo Codice deve ancora concludere l&#8217;iter parlamentare e ricevere i pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata, prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevista per la primavera del 2027. L&#8217;entrata in vigore formale \u00e8 fissata al <strong>1\u00b0 gennaio 2028<\/strong>, e a quel punto la Motorizzazione Civile dovr\u00e0 ancora emanare i regolamenti attuativi e aggiornare i propri sistemi informatici e il portale dedicato alle targhe personalizzate. Il risultato \u00e8 che con ogni probabilit\u00e0 non sar\u00e0 possibile prenotarle nemmeno nel corso del 2027. Una norma analoga, del resto, esisteva gi\u00e0 dalla riforma del 2002, ma non \u00e8 mai diventata operativa proprio perch\u00e9 le norme attuative non sono mai arrivate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La targa resta legata all&#8217;auto, non a chi la compra<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto che interessa di pi\u00f9 a chi compra e vende auto usate \u00e8 un altro. La targa personalizzata resta legata al <strong>veicolo e non alla persona<\/strong>: dura fino alla demolizione e rimane sull&#8217;auto anche se viene venduta o data in permuta. Chi cambia macchina potr\u00e0 chiederne una nuova, ma non potr\u00e0 riutilizzare la stessa combinazione. In caso di furto o smarrimento \u00e8 prevista la possibilit\u00e0 di richiedere un duplicato con la medesima sequenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo significa che, quando una vettura con targa su misura passer\u00e0 di mano, il nuovo proprietario si trover\u00e0 con una combinazione scelta da qualcun altro, e potrebbe nascere, come gi\u00e0 accade nel Regno Unito, un mercato parallelo di auto usate &#8220;griffate&#8221;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista pratico la compravendita seguir\u00e0 le regole di sempre, con la registrazione del passaggio di propriet\u00e0, e prima di firmare conviene sapere con precisione quanto si andr\u00e0 a spendere: nella guida al <a href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/costo-passaggio-di-proprieta-auto\/\">costo del passaggio di propriet\u00e0 auto<\/a> trovi le voci fisse e quelle variabili, mentre con il <a href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/strumenti\/calcolo_passaggio_proprieta\">calcolatore gratuito<\/a> ottieni l&#8217;importo per la tua situazione in pochi secondi. Una targa molto particolare, poi, rende un&#8217;auto pi\u00f9 riconoscibile ma non dice nulla sulla sua storia. Per questo, prima di acquistare un usato, \u00e8 sempre una buona idea fare il <a href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/controllo-auto-targa-come-risalire-al-proprietario\/\">controllo dell&#8217;auto dalla targa<\/a> con una visura targa PRA, che indica l&#8217;intestatario e gli eventuali vincoli, come un <a href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/fermo-amministrativo-come-si-toglie-e-cosa-fare\/\">fermo amministrativo<\/a> o un&#8217;ipoteca. Se invece vuoi ricostruire anche i passaggi di propriet\u00e0 precedenti, serve il certificato cronologico PRA, e per un quadro completo dei controlli da fare puoi leggere cosa <a href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/auto-usata-cosa-verificare-prima-dellacquisto\/\">verificare prima di acquistare un&#8217;auto usata<\/a>. Sul fronte dei pagamenti, infine, puoi <a href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/verifica-bollo-auto-come-evitare-sanzioni-ed-essere-in-regola\/\">verificare che il bollo auto sia in regola<\/a> e controllare lo storico dei bolli versati con la visura bolli.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-3e41869c wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/visura_targa_pra\">Scarica la Visura PRA<\/a><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/certificato_cronologico_pra\">Richiedi il certificato cronologico PRA<\/a><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.pratiche.it\/visura_bolli\">Richiedi la Visura Bolli<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le critiche di Federcarrozzieri<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non tutti vedono la novit\u00e0 di buon occhio. Il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli, sostiene che il provvedimento rischia di portare pi\u00f9 svantaggi che benefici: il costo sale del <strong>1.336%<\/strong> per le auto e del <strong>1.517%<\/strong> per le moto rispetto alla targa standard, a fronte di una personalizzazione piuttosto limitata. L&#8217;associazione teme inoltre che una targa riconoscibile riduca la riservatezza dei proprietari e renda l&#8217;auto pi\u00f9 esposta a furti e atti vandalici, e che la combinazione scelta dal primo proprietario faccia scendere il valore di mercato dell&#8217;usato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Com&#8217;\u00e8 all&#8217;estero<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In diversi Paesi la targa personalizzata esiste da tempo e funziona in modi molto diversi. Negli Stati Uniti costa in media <strong>50-100 dollari l&#8217;anno<\/strong> e permette di scegliere anche lo sfondo, in Germania si spende meno di <strong>15 euro<\/strong>, ma la sigla della citt\u00e0 resta obbligatoria, mentre nel Regno Unito le combinazioni pi\u00f9 rare finiscono all&#8217;asta e possono valere cifre enormi. In Belgio, invece, una sequenza libera fino a otto caratteri costa poco pi\u00f9 di <strong>1.000 euro<\/strong> una tantum. Rispetto a questi modelli l&#8217;Italia si colloca su una via di mezzo, con un prezzo non basso e una libert\u00e0 di scelta limitata dalla struttura standard.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Targhe auto personalizzate: costi, combinazioni ammesse, tempi di entrata in vigore e cosa cambia per l&#8217;usato e il passaggio di propriet\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":4165,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[85],"class_list":["post-4161","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-auto","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4161"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4161\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4164,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4161\/revisions\/4164"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4165"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pratiche.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}