Esenzione canone rai 2027: Chi può richiederla e come

Esenzione canone Rai 2027: requisiti, modulo e scadenze. Over 75 o senza tv? Invia la dichiarazione entro il 31 gennaio 2027 per non pagare l'intero anno.
In questo articolo

C’è tempo fino al 31 gennaio 2027 per chiedere l’esenzione dal pagamento del canone RAI per il 2027, se in possesso dei requisiti.

Se vuoi evitare l’addebito del canone Rai in bolletta nel 2027, hai tempo fino al 31 gennaio 2027 per inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva, che vale sia per chi non possiede un televisore sia per gli over 75 con reddito basso. Qui trovi chi ha diritto all’esenzione, come presentare la richiesta e le date da segnare in calendario.

Canone Rai 2027: chi deve pagarlo e quanto costa

Il canone Rai è un’imposta dovuta per il semplice fatto di detenere un apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo, a prescindere dal fatto che lo si accenda o che si guardino i canali Rai. È proprio il motivo per cui chi non ha una tv in casa deve dichiararlo, mentre chi ne ha una la paga anche se resta spenta. Come chiarito dall’azienda, non importa se il televisore viene effettivamente utilizzato o meno: “Trattandosi di un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.” 

Il canone Rai viene addebitato nella bolletta della luce delle utenze domestiche residenziali, in dieci rate, da gennaio a ottobre: la legge presume infatti che chi ha una fornitura nella casa in cui risiede abbia anche un televisore e, salvo esonero, l’addebito parte in automatico.

Negli ultimi giorni si è parlato molto di un canone che dal 2027 scenderebbe a 70 euro, con un risparmio di 20 euro a famiglia rispetto agli attuali 90. È importante essere chiari: l’emendamento approvato il 23 settembre in commissione al Senato, nell’ambito della riforma della Rai, non stabilisce alcun taglio automatico. Non fissa oggi una cifra precisa né una data di partenza, e la riduzione sarebbe possibile solo se lo Stato trovasse le risorse per compensare la Rai delle minori entrate. Si tratta quindi di una porta aperta, non di uno sconto già garantito: il testo deve ancora ottenere il via libera dell’Aula del Senato e poi della Camera, e servirà un successivo provvedimento che stabilisca di quanto ridurre il canone e con quali risorse. Parlare oggi di un canone già sceso a 70 euro sarebbe prematuro e rischierebbe di creare false aspettative: finché non arriverà una norma definitiva, per il 2027 il riferimento resta quello dei 90 euro.

Il canone si paga una sola volta per famiglia anagrafica, qualunque sia il numero di televisori e di abitazioni. Per questo, se negli ultimi mesi hai traslocato o hai deciso di cambiare residenza, fai bene a controllare a quale fornitura risulti agganciato l’addebito, prima di scoprire che lo stai pagando due volte.

Secondo quanto riportato sul sito della Rai, gli apparecchi soggetti al pagamento del canone TV e quelli esenti sono elencati in una specifica tabella (fonte Rai):

Esenzione canone rai: chi ha diritto

Non tutti sono tenuti a pagare. I casi di esonero previsti dall’Agenzia delle Entrate dipendono dall’età e dal reddito, dall’assenza di un televisore oppure dall’appartenenza ad alcune categorie particolari. Vale la pena chiarire subito che l’esenzione non si ottiene per l’ISEE basso o per una condizione di invalidità: contano i requisiti che trovi qui sotto, e solo quelli.

Over 75 con reddito basso

Gli ultrasettantacinquenni possono ottenere l’esenzione canone rai 2027 se rispettano tre condizioni, che devono sussistere insieme

  • aver compiuto 75 anni;
  • hanno un reddito annuo, proprio e del coniuge, che non superi complessivamente a 8.000 euro;
  • non convivere con altre persone titolari di un reddito proprio, con l’eccezione di colf e badanti.

Si considera il reddito dell’anno precedente, dato dalla somma dei redditi imponibili dichiarati (o risultanti dalla Certificazione Unica, se non si presenta la dichiarazione), a cui si aggiungono gli eventuali redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta, come gli interessi su depositi e titoli. Se non sei sicuro di quali voci contino, aiuta avere sotto mano i documenti della dichiarazione dei redditi prima di compilare il modulo.

Per gli over 75 la dichiarazione non va ripresentata ogni anno: se i requisiti restano validi, l’esonero prosegue automaticamente. Se invece cambiano le condizioni (ad esempio se si supera il tetto di reddito o arriva un convivente con reddito), la variazione va comunicata con l’apposito modello.

Chi non possiede alcun televisore

Ha diritto all’esenzione canone rai 2027 chi dichiara di non detenere apparecchi televisivi in nessuna delle abitazioni per cui è titolare di un’utenza elettrica domestica residenziale. La regola riguarda l’intera famiglia anagrafica: nessun componente deve deve avere una TV in nessuna delle abitazioni collegate alle utenze intestate a uno dei membri.

Per ottenere l’esonero si compila il Quadro A della dichiarazione sostitutiva di non detenzione e lo si invia all’Agenzia delle Entrate. A differenza di quanto accade per gli over 75, la dichiarazione ha validità annuale: se continui a non avere la tv devi rinnovarla ogni anno, altrimenti il canone torna ad apparire in bolletta.

Più utenze nella stessa famiglia

Se in famiglia ci sono due intestatari di utenze elettriche diverse, il canone è dovuto una volta sola. Chi si vede addebitare la seconda rata può evitarla con il Quadro B, con cui si dichiara che il canone è già pagato su un’altra utenza intestata a un componente della stessa famiglia anagrafica.

Altre categorie esonerate dal canone rai

Esistono infine alcune categorie con regole specifiche:

  • I militari delle Forze Armate italiane non pagano per gli apparecchi collocati in ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno all’interno delle strutture militari. Restano invece dovuti i canoni per gli appartamenti privati, anche se situati in aree militari
  • I militari stranieri delle Forze NATO possono avere esenzioni in base alle convenzioni internazionali
  • Gli agenti diplomatici e consolari sono esonerati solo se il loro Paese riconosce lo stesso trattamento ai diplomatici italiani
  • I rivenditori e riparatori di apparecchi tv non pagano per i televisori detenuti esclusivamente per l’attività commerciale.
  • Gli eredi di un intestatario deceduto possono evitare addebiti non dovuti chiedendo la chiusura o la voltura dell’utenza e, se serve, presentando il modello di esenzione o di rimborso.

Come inviare disdetta canone RAI

Nel linguaggio comune si parla di disdetta del canone Rai, ma tecnicamente non esiste una disdetta: l’addebito si ferma presentando la dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate, che è unica e prevede quadri diversi a seconda del motivo. La richiesta deve arrivare dall’intestatario dell’utenza elettrica o, nei casi previsti, dall’erede, e può essere inviata in quattro modi.

  • Posta Elettronica Certificata (PEC): la disdetta canone rai 2026 direttamente via PEC all’indirizzo [email protected], firmato digitalmente. La PEC ha lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno, e se non hai ancora una casella conviene attivare una PEC in anticipo, perché ti servirà anche per rimborsi e comunicazioni formali con la Pubblica Amministrazione.
  • Consegna a mano: presso un ufficio territoriale dell’Agenzia, sempre con documento d’identità allegato: in questo caso fatti rilasciare la ricevuta.
  • Invio tramite raccomandata: Chi preferisce la carta può stampare il modulo, compilarlo, firmarlo e spedirlo, insieme alla copia del documento, senza busta, con raccomandata all’indirizzo Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I di Torino, Ufficio Canone TV, Casella postale 22, 10121 Torino. La dichiarazione si considera presentata alla data del timbro postale.
  • Servizio online sul portale dell’Agenzia delle Entrate: si accede all’area riservata con SPID, CIE o CNS, si cerca il servizio dedicato al canone tv e si compila il modulo, ma la via telematica è riservata agli intestatari di utenza residenziale che non detengono la tv.

Scadenze 2026 per esenzione e disdetta canone Rai

Per non pagare il canone Rai 2027 per tutto l’anno, il Quadro A (non detenzione) o il Quadro B (canone già pagato su un’altra utenza della famiglia) vanno presentati tra il 1° luglio 2026 e il 31 gennaio 2027. Poiché il 31 gennaio 2027 cade di domenica, il termine dovrebbe scivolare a lunedì 1° febbraio.

Chi perde questa scadenza non è fuori gioco: se la dichiarazione arriva tra il 1° febbraio e il 30 giugno 2027, l’esenzione vale solo per il secondo semestre, da luglio a dicembre 2027, e il primo semestre resta dovuto. Dopo il 30 giugno 2027 gli effetti decorrono dall’anno successivo, salvo casi particolari previsti dalla normativa. Se hai già presentato il Quadro A per il 2026, ricordati che va ripetuto: la dichiarazione ha validità annuale.

Per gli over 75 contano i tempi di compimento dell’età. Se i 75 anni si compiono tra il 1° agosto 2026 e il 31 gennaio 2027, l’esonero copre l’intero 2027, mentre se si compiono tra il 1° febbraio e il 31 luglio 2027 riguarda soltanto il secondo semestre. In entrambi i casi restano ferme le condizioni su reddito e composizione del nucleo familiare.

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