Esenzione canone rai 2026: Chi può richiederla e come

C’è tempo fino al 31 gennaio 2026 per chiedere l'esenzione dal pagamento del canone RAI, se in possesso dei requisiti.
In questo articolo

Ogni anno, il pagamento del canone RAI scatena un’ondata di malcontento tra gli italiani. C’è chi lo considera una tassa ingiusta, chi ritiene che i servizi offerti non siano all’altezza dell’importo richiesto. Il canone Rai è generalmente obbligatorio, ma è possibile ottenere l’esenzione in determinate circostanze. Vediamo insieme come fare, ricordandoti che la scadenza per l’invio della richiesta di esenzione canone rai 2026 è il 31 gennaio 2026, se in possesso dei requisiti di cui scriveremo a breve.

Canone RAI: chi deve pagarlo?

Il canone RAI è un’imposta obbligatoria per chiunque possieda un apparecchio televisivo, non sul suo utilizzo effettivo. Se in casa hai una TV in grado di ricevere il segnale del digitale terrestre o satellitare, la regola generale è che il canone è dovuto. 

Per il 2026 l’importo del canone rai resta fissato a 90 euro l’anno, lo stesso valore applicato nel 2025. L’importo viene addebitato direttamente nella bolletta dell’energia elettrica dell’utenza domestica residenziale in dieci rate, normalmente da gennaio a ottobre. La legge presume che chi è titolare di un’utenza elettrica residenziale nella propria abitazione di residenza anagrafica possieda anche un apparecchio televisivo. Di conseguenza, salvo esonero o esenzione formalmente richiesti, il canone è addebitato in automatico

Come chiarito dall’azienda, non importa se il televisore viene effettivamente utilizzato o meno: “Trattandosi di un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.” 

Secondo quanto riportato sul sito della Rai, gli apparecchi soggetti al pagamento del canone TV e quelli esenti sono elencati in una specifica tabella (fonte Rai):

Esenzione canone rai: chi ha diritto

Non tutti sono obbligati a pagare il canone. La disciplina sul canone rai esenzione prevede diversi casi di esonero canone rai, alcuni legati al reddito e all’età, altri alla mancanza di un televisore o a specifiche categorie particolari.

Over 75 con reddito basso

Gli ultrasettantacinquenni possono ottenere l’esenzione canone rai 2026 se rispettano congiuntamente queste condizioni:

  • hanno compiuto 75 anni;
  • hanno un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 8.000 euro;
  • non convivono con altri soggetti titolari di reddito proprio, diversi da colf o badanti.

Il reddito da considerare è quello dell’anno precedente, dato dalla somma dei redditi imponibili dichiarati (o risultanti dalla Certificazione Unica, in assenza di dichiarazione), più eventuali redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta, come interessi su depositi e titoli.

Per gli over 75, la dichiarazione sostitutiva non va ripresentata ogni anno: se i requisiti restano validi, l’esonero continua automaticamente anche per le annualità successive. In caso di perdita dei requisiti (ad esempio superando il tetto di reddito o cambiando la composizione del nucleo familiare), è obbligatorio comunicare la variazione con l’apposito modello.

Chi non possiede alcun televisore

Ha diritto all’esenzione canone rai 2026 chi dichiara di non detenere alcun apparecchio televisivo in nessuna delle abitazioni per cui è titolare di un’utenza elettrica ad uso domestico residenziale. La regola riguarda l’intera famiglia anagrafica: nessun componente deve possedere una TV in nessuna delle abitazioni collegate alle utenze intestate a uno dei membri.

Per ottenere l’esonero è necessario compilare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione (Quadro A del modello) e inviarla all’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione ha validità annuale: il Quadro A va rinnovato ogni anno se continua a non esserci alcun apparecchio televisivo. In assenza di rinnovo, il canone rai 2026 torna ad essere addebitato automaticamente in bolletta.

Altre categorie esonerate dal canone rai

Esistono ulteriori categorie che possono ottenere l’esonero canone rai, alle condizioni previste dalla normativa:

  • I militari delle Forze Armate italiane sono esenti per gli apparecchi situati in ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno all’interno delle strutture militari. Restano invece dovuti i canoni riferiti ad appartamenti privati, anche se collocati in aree militari
  • I militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze NATO possono beneficiare di specifiche esenzioni, secondo le convenzioni internazionali in vigore
  • Gli agenti diplomatici e consolari godono dell’esonero solo se il loro Paese riconosce lo stesso trattamento per i diplomatici italiani
  • I rivenditori e le imprese che riparano apparecchi televisivi sono esonerati dal canone per i televisori detenuti esclusivamente per l’attività commerciale.
  • Gli eredi del titolare dell’utenza elettrica deceduto possono evitare addebiti non dovuti chiedendo la chiusura o la voltura dell’utenza e, se necessario, presentando il modello specifico di esenzione o rimborso.

L’esonero dal pagamento del canone RAI si applica anche se due membri della stessa famiglia sono titolari di due diverse utenze elettriche. Anche in questo caso, per disdire l’abbonamento, è necessario presentare il modulo di richiesta secondo le modalità ordinarie.

La dichiarazione sostitutiva (Quadro A) va rinnovata ogni anno, se continua a sussistere la non detenzione dell’apparecchio tv. anno, se continua a sussistere la non detenzione dell’apparecchio tv. non detenzione dell’apparecchio tv.

Come inviare disdetta canone RAI

La richiesta di esonero dal pagamento del canone Rai 2026 in bolletta deve essere presentata direttamente dall’intestatario dell’utenza elettrica.

Ecco come puoi inviare la dichiarazione per ottenere l’esenzione:

  • Posta Elettronica Certificata (PEC): la disdetta canone rai 2026 direttamente via PEC. In questo caso il modulo deve essere firmato digitalmente e spedito all’indirizzo [email protected], rispettando gli stessi termini previsti per le altre modalità di invio. La PEC ha lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno e consente di gestire l’intera pratica senza recarsi fisicamente allo sportello. Se non hai ancora una PEC, attivarla in anticipo ti permette di gestire anche in futuro esenzioni, rimborsi e comunicazioni formali con la Pubblica Amministrazione.
  • Consegna a mano: In alternativa è possibile consegnare il modello cartaceo firmato direttamente presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate, sempre allegando la copia del documento di identità. Anche in questo caso, è bene farsi rilasciare ricevuta di consegna.
  • Invio tramite raccomandata: Chi preferisce la modalità cartacea può stampare il modello, compilarlo, firmarlo e allegare la copia di un documento d’identità. Il plico va spedito, senza busta, tramite raccomandata all’indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino. La dichiarazione si considera presentata alla data del timbro postale.
  • Applicazione Web: Utilizza il portale dell’Agenzia delle Entrate per inviare la dichiarazione online (solo per cittadini intestatari di utenza elettrica residenziale che non detengono la tv). Accedi all’area riservata con CNS, SPID o CIE, cerca il servizio per il canone TV e compila il modulo. 

La disdetta canone rai, tecnicamente, passa sempre dalla dichiarazione sostitutiva da inviare all’Agenzia delle Entrate. Il modulo è unico, ma i quadri da compilare cambiano a seconda del motivo:

Il Quadro A serve per dichiarare la non detenzione di apparecchi televisivi.

Il Quadro B viene usato quando il canone non deve essere addebitato su una determinata utenza perché è già pagato su un’altra utenza elettrica intestata a un componente della stessa famiglia anagrafica.

La richiesta di esonero dal pagamento del canone rai 2026 in bolletta deve essere sempre presentata dal titolare dell’utenza elettrica o dall’erede, nei casi previsti. Le modalità sono diverse e possono essere scelte in base alle proprie esigenze operative.

Scadenze 2026 per esenzione e disdetta canone rai

Per beneficiare dell’esenzione canone rai 2026 per l’intero anno, la dichiarazione di non detenzione della TV (Quadro A) o la dichiarazione relativa alla presenza di altra utenza nella stessa famiglia anagrafica (Quadro B) devono essere presentate nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 31 gennaio 2026. Poiché il 31 gennaio 2026 cade di sabato, la scadenza operativa slitta al lunedì successivo, 2 febbraio 2026. Le dichiarazioni presentate entro tale data evitano il pagamento del canone rai 2026 su tutto l’anno.

Se la domanda di esonero o disdetta canone rai viene presentata tra il 1° febbraio e il 30 giugno 2026, l’esenzione vale solo per il secondo semestre dell’anno, da luglio a dicembre 2026, mentre il primo semestre resta dovuto. Le domande presentate dopo il 30 giugno 2026 avranno effetto dall’anno successivo, salvo diversi casi specifici previsti dalla normativa.

Per gli over 75, i termini sono leggermente diversi e legati alla data di compimento dell’età. Se i 75 anni vengono compiuti tra il 1° agosto dell’anno precedente e il 31 gennaio dell’anno di riferimento, l’esonero copre l’intero anno; se vengono compiuti tra il 1° febbraio e il 31 luglio, la dispensa dal pagamento del canone riguarda solo il secondo semestre. In tutti i casi restano ferme le condizioni su reddito e composizione del nucleo familiare.

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