Hai mai ricevuto una multa direttamente nella tua casella di posta elettronica certificata (PEC) anziché tramite la classica raccomandata cartacea? Se sì, potresti chiederti se questo metodo sia legittimo e in quali casi la notifica delle infrazioni al Codice della Strada possa avvenire tramite PEC.
Dall’introduzione del domicilio digitale nel 2023, la notifica delle multe via PEC è diventata realtà per tutti i cittadini, non solo per imprenditori e professionisti. Ma le regole cambiano a seconda della tua situazione. Vediamo tutto nel dettaglio.
Come avviene la notifica delle multe via PEC?
In caso di infrazioni non contestate immediatamente al conducente, la notifica può avvenire in modo differito tramite raccomandata, messo notificatore o PEC. Accade soprattutto per violazioni rilevate da autovelox o telecamere nelle ZTL, dove fermare il veicolo sul posto non è possibile.
La multa via PEC viene inviata all’indirizzo PEC registrato come domicilio digitale. A seconda del tuo profilo, il sistema di riferimento è diverso:
- Privati cittadini: la notifica è valida se hai registrato la tua PEC sull’INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali). L’iscrizione è volontaria ma, una volta effettuata, la PA deve prioritariamente utilizzare il domicilio digitale risultante da INAD, salvo impedimenti o casi particolari.
- Professionisti iscritti ad albi: la Pubblica Amministrazione consulta il registro INI-PEC. Dal luglio 2025, i dati dei professionisti presenti in INI-PEC sono interoperabili con INAD: se sei un professionista, verifica che il tuo indirizzo PEC sia aggiornato.
- Imprenditori: l’indirizzo PEC comunicato al Registro delle Imprese è il domicilio digitale digitale dell’impresa. Tuttavia, se la multa è intestata a una persona fisica, la notifica dovrebbe avvenire al domicilio digitale personale del destinatario e non alla PEC aziendale.
Requisiti e validità della notifica via PEC
Per essere valida, la multa notificata via PEC deve rispettare alcune condizioni fondamentali:
- La PA deve inviare la notifica entro 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione (art. 201 Codice della Strada).
- L’oggetto del messaggio deve indicare chiaramente che si tratta di una sanzione amministrativa del Codice della Strada.
- Il verbale deve recare la firma digitale dell’estensore o del dirigente dell’ufficio.
- La notifica produce effetto dal momento in cui il sistema genera la Ricevuta di Avvenuta Consegna (RAC) nella tua casella PEC, indipendentemente dalla lettura.
Multa notificata di notte: quando decorrono i termini? Se la ricevuta di avvenuta consegna viene generata tra le 21:00 e le 24:00, la notifica si considera perfezionata per il destinatario alle ore 7:00 del giorno successivo. I termini per il ricorso o il pagamento in misura ridotta partono da quel momento.
Notifica multa via PEC non letta: è comunque valida?
Sì. Secondo la Cassazione, una volta che la multa è stata consegnata nella tua casella PEC scatta la cosiddetta presunzione di conoscenza: sei ritenuto informato anche se non hai aperto il messaggio. L’unica eccezione è dimostrare di essere stato impossibilitato a leggere la PEC per cause non imputabili a te, come un ricovero ospedaliero.
Questo significa che non aprire la PEC non ferma il decorso dei termini: quelli per il pagamento in misura ridotta (entro 5 giorni) e per il ricorso (entro 30 o 60 giorni a seconda dell’organo competente) decorrono comunque dalla data della RAC.
Non hai ancora una PEC? Richiedila ora con Pratiche.it e inizia a ricevere le comunicazioni ufficiali della Pubblica Amministrazione direttamente nella tua casella.
Cosa succede se ricevo la multa cartacea pur avendo il domicilio digitale?
Se sei iscritto all’Indice Nazionale dei Domicili Digitali e il Comune ti notifica comunque la multa in cartaceo, la notifica potrebbe in teoria essere contestabile: il Codice dell’Amministrazione Digitale prevede che le Pubbliche Amministrazioni debbano comunicare tramite domicilio digitale quando il cittadino ne è dotato. Tuttavia la giurisprudenza non è ancora uniforme e alcuni giudici hanno ritenuto valida la notifica cartacea se ha comunque raggiunto lo scopo.
Perché conviene ricevere le multe via PEC
Ricevere le multe via PEC non è solo una questione di comodità: rispetto alla classica raccomandata cartacea ha vantaggi concreti, a partire dal portafoglio.
- Risparmi sui costi di notifica. Le spese di notifica di una multa tramite raccomandata non le paga il Comune: le paga il ricevente. Ogni notifica cartacea comporta un addebito che può variare da pochi euro fino a oltre 10 euro a seconda dell’ente e della modalità di spedizione, e viene sommato all’importo della sanzione. Con la PEC questo costo sparisce del tutto: la notifica digitale non prevede spese di spedizione a carico del destinatario, e l’importo che paghi è solo quello della sanzione.
- Hai tutto archiviato e pronto per un eventuale ricorso. La PEC conserva automaticamente la prova della ricezione, il verbale allegato e la data di notifica. Se decidessi di fare ricorso, hai già in casella tutta la documentazione necessaria, senza dover richiedere copie o ricostruire la cronologia della notifica.
- Sai esattamente quando decorrono i termini. Con la raccomandata, stabilire con certezza la data di notifica può essere meno immediato, specialmente in caso di assenza, giacenza o ritiro tardivo. La PEC invece genera automaticamente una Ricevuta di Avvenuta Consegna con data e ora precise: sai esattamente da quando decorre il termine per pagare in misura ridotta (entro 5 giorni) o per presentare ricorso (entro 30 o 60 giorni). Nessuna ambiguità, nessun rischio di calcolare male i giorni.
- Ricevi la notifica ovunque ti trovi. Con la raccomandata rischi di non essere a casa al momento della consegna, di dover aspettare il secondo tentativo o di fare un viaggio all’ufficio postale per il ritiro. Con la PEC la multa arriva direttamente in casella, accessibile da smartphone, tablet o computer, in qualsiasi momento e da qualsiasi posto tu sia.
Come ricevere le multe via PEC
Se vuoi iniziare a ricevere le multe e le altre comunicazioni della Pubblica Amministrazione direttamente via PEC, devi seguire tre passaggi:
1. Attiva una casella PEC La PEC è una casella di posta con valore legale, diversa dalla normale email. Se non sai ancora cos’è o come funziona, leggi la nostra guida: Email PEC, come funziona e perché conviene.
2. Registrati sull’INAD Accedi al portale domiciliodigitale.gov.it con SPID, CIE o CNS e inserisci il tuo indirizzo PEC. Da quel momento la Pubblica Amministrazione è tenuta a notificare atti e sanzioni direttamente in casella.
3. Comunica la tua PEC per le multe (se richiesto) Alcuni Comuni permettono di comunicare preventivamente la propria PEC per ricevere le notifiche stradali anche prima dell’iscrizione all’INAD. Verifica sul sito del tuo Comune se è prevista questa opzione.





