Quando una persona cara viene a mancare, tra le incombenze burocratiche più frequenti c’è il passaggio di proprietà dell’auto intestata al defunto. Che tu sia l’unico erede o uno tra più eredi, che tu voglia tenere il veicolo, venderlo o rottamarlo, questa guida ti spiega tutto: procedure, documenti, costi, tempistiche e come evitare sanzioni.
Cos’è il passaggio di proprietà auto di un defunto
Il passaggio di proprietà di un’auto intestata a un defunto è la procedura con cui gli eredi acquisiscono legalmente la titolarità del veicolo, aggiornando i dati presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e sulla Carta di Circolazione (oggi Documento Unico di Circolazione).
Finché questa procedura non è completata, il veicolo rimane formalmente intestato al defunto: non è possibile venderlo, rottamarlo, esportarlo né — in via ordinaria — continuare a utilizzarlo in modo regolare.
Successione auto defunto: Cosa dice la legge
L’auto fa parte dell’eredità e come tale viene trasferita agli eredi al momento del decesso del proprietario. Tuttavia, la successione di un veicolo segue una procedura specifica, distinta dalla successione immobiliare o da quella bancaria.
La normativa di riferimento è l’art. 2688 del Codice Civile, che regola la trascrizione degli atti di acquisto e dei trasferimenti di proprietà dei beni mobili registrati, e l’art. 94 del Codice della Strada, che disciplina gli obblighi di aggiornamento della carta di circolazione.
È importante ricordare che l’auto rientra nella successione anche in assenza di testamento. In tal caso si applica la successione legittima secondo le quote di legge.
Come funziona il passaggio di proprietà auto del defunto
La procedura si articola in tre fasi obbligatorie:
Accettazione dell’eredità
Gli eredi devono redigere un atto di accettazione dell’eredità, che può avere forma di:
- Atto pubblico davanti a notaio;
- Scrittura privata con firma autenticata (da un notaio o da un pubblico ufficiale autorizzato);
- Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (ammessa in determinati casi, ma non sempre sufficiente per la trascrizione al PRA).
L’accettazione dell’eredità può essere pura e semplice oppure con beneficio di inventario: quest’ultima tutela l’erede dalle eventuali passività del defunto, separando il patrimonio ereditato da quello personale.
Trascrizione al PRA entro 60 giorni
L’atto di accettazione dell’eredità deve essere trascritto presso il PRA entro 60 giorni dalla data dell’atto di accettazione dell’eredità. .
La trascrizione può essere effettuata:
- Presso uno sportello ACI (Automobile Club d’Italia);
- Tramite un’agenzia di pratiche auto autorizzata;
- Avvalendosi di un notaio.
Aggiornamento della Carta di Circolazione
Dopo la trascrizione al PRA, occorre aggiornare la Carta di Circolazione (o Documento Unico di Circolazione) presso la Motorizzazione Civile (MIT), compilando il modulo TT2119, disponibile online e presso gli sportelli.
Attenzione a auto intestata al defunto con ipoteca o fermo amministrativo
Quando si eredita un’auto, potrebbero sorgere alcune spiacevoli sorprese. Per questo motivo, prima di accettare formalmente l’eredità dell’auto è consigliabile verificare che il veicolo non sia gravato da ipoteche o fermi amministrativi. In presenza di un fermo amministrativo, lo ricordiamo, il veicolo non può circolare su strada, non può essere esportato, radiato o rottamato. Cosa fare?
Questi gravami, infatti, seguono il bene e, dopo l’accettazione dell’eredità, passano automaticamente all’erede. A tal proposito, richiedi la visura PRA per targa, che ti fornisce tutte le informazioni utili riguardanti il veicolo, il proprietario (il defunto) e gli eventuali gravami.
Queste informazioni sono utili anche quando si decide di acquistare un’auto usata.
Documenti necessari per il passaggio di proprietà auto di un defunto
Ecco la lista completa dei documenti da presentare:
- Atto di accettazione dell’eredità (con firma autenticata)
- Certificato di proprietà / Documento Unico del veicolo
- Carta di Circolazione del veicolo
- Documento d’identità in corso di validità dell’erede (o degli eredi)
- Certificato di residenza dell’erede (o dichiarazione sostitutiva)
- Nota di presentazione al PRA (modulo ACI)
- Modulo TT2119 per l’aggiornamento della carta di circolazione
- Copia del testamento (se presente)
- Certificato di morte del proprietario
Se la pratica è presentata da un delegato (non dall’erede direttamente), occorrono anche: documento d’identità dell’erede e delega scritta in carta semplice.
Eredi stranieri o residenti all’estero:
- Cittadino extra-comunitario residente in Italia: aggiungere copia del permesso o carta di soggiorno.
- Cittadino italiano residente all’estero iscritto all’AIRE: presentare certificato di residenza con indicazione dell’iscrizione AIRE e la circoscrizione consolare.
Prima di accettare l’eredità, è consigliabile richiedere una visura PRA per targa: ti permette di verificare se il veicolo è gravato da ipoteche o fermi amministrativi, che — in caso di accettazione — passerebbero automaticamente all’erede.
Passaggio di proprietà auto con più eredi
Quando l’auto viene ereditata da più eredi, la procedura richiede un passaggio in più. I possibili percorsi sono due:
Intestazione a tutti gli eredi + vendita delle quote
L’auto viene intestata a tutti gli eredi in quota proporzionale. Successivamente, chi vuole tenere il veicolo acquista le quote degli altri eredi, fino ad arrivare all’intestazione esclusiva.
Atto di accettazione con contestuale vendita (più pratica)
Si redige un unico atto di accettazione dell’eredità con contestuale vendita pro quota a favore dell’erede che intende intestarsi l’auto. Questo approccio è più rapido ed evita un doppio passaggio di proprietà, ma non riduce i costi: trattandosi di due trasferimenti reali (dal defunto a tutti gli eredi, e poi dagli eredi all’intestatario finale), IPT, bollo PRA ed emolumenti ACI si pagano comunque due volte.
L’unico caso in cui con più eredi si paga una sola volta è quando il testamento assegna il veicolo direttamente a un solo erede come legato specifico, a patto che le disposizioni non siano contestate dagli altri. In alternativa, si può lasciare l’auto intestata a tutti gli eredi in comproprietà, soluzione però scomoda perché comporta co-responsabilità su multe e sequestri e difficoltà di gestione quotidiana.
Costo del passaggio di proprietà auto defunto con più eredi
Se ci sono più eredi e uno di loro vuole intestarsi il veicolo, i costi si raddoppiano indipendentemente dal fatto che le due operazioni vengano fatte in modo contestuale o separato: si tratta sempre di due trasferimenti reali. L’unico caso in cui si paga una sola volta è la vendita a un terzo esterno (procedura ex art. 2688 c.c.) oppure quando il testamento assegna il veicolo direttamente a un solo erede.
Intestazione temporanea auto del defunto
Il Codice della Strada consente di circolare con un’auto intestata a un defunto per 30 giorni dal decesso senza alcuna formalità. Trascorso questo periodo, se la procedura ereditaria non è ancora completata, è necessario richiedere l’intestazione temporanea del veicolo se si vuole continuare a circolare.
Come si ottiene l’intestazione temporanea
La richiesta si presenta presso la Motorizzazione Civile o, in alcuni casi, anche online tramite il portale della motorizzazione. Occorre presentare:
- Documento d’identità dell’erede richiedente
- Certificato di morte
- Documenti del veicolo (Documento Unico o Carta di Circolazione + certificato di proprietà)
- Dichiarazione di erede (atto notorio o dichiarazione sostitutiva)
Quanto dura l’intestazione temporanea auto del defunto?
L’intestazione temporanea ha una durata di 1 anno. Permette di circolare legalmente con il veicolo mentre si portano avanti le pratiche ereditarie.
Intestazione temporanea ACI
La trascrizione dell’accettazione dell’eredità si effettua presso gli sportelli ACI/PRA, mentre l’intestazione temporanea per la carta di circolazione è di competenza della Motorizzazione Civile. Le due pratiche sono distinte ma complementari.
Si può circolare con l’auto intestata a un defunto?
È possibile circolare con l’auto intestata a un defunto, ma solo per 30 giorni dal decesso, come previsto dal Codice della Strada. Dopo questo periodo:
- Se la pratica ereditaria è completata: si circola normalmente con la nuova intestazione.
- Se la pratica è ancora in corso: occorre richiedere l’intestazione temporanea alla Motorizzazione Civile.
Circolare con un’auto intestata a un defunto oltre i 30 giorni senza intestazione temporanea espone a sanzioni. In caso di incidente, potrebbero inoltre sorgere problemi con la compagnia assicurativa.
Si può guidare l’auto del defunto prima di fare il passaggio?
Entro i 30 giorni dal decesso sì, senza formalità. Dopo i 30 giorni, solo con intestazione temporanea ottenuta. In ogni caso, è fondamentale che l’assicurazione sia attiva e valida: la polizza rimane formalmente attiva fino a scadenza, ma occorre comunicare tempestivamente il decesso alla compagnia e verificare le condizioni specifiche del contratto.
Vendere auto del defunto senza successione
In molti sono interessati a come vendere l’auto di un defunto senza fare la successione per risparmiare tempo e costi.
Vendita con accettazione contestuale
È possibile vendere l’auto direttamente a un terzo acquirente esterno senza prima intestarla formalmente agli eredi, utilizzando la procedura dell’art. 2688 c.c. (vendita da proprietario non intestatario). L’erede firma l’atto di vendita dichiarandosi “proprietario non ancora trascritto al PRA”, e l’auto passa direttamente dal defunto all’acquirente con un solo passaggio al PRA.
Attenzione però a due limiti importanti:
- Questa procedura richiede che l’erede sia fisicamente in possesso dell’originale del certificato di proprietà (CdP) o del foglio complementare. Senza di esso non è possibile procedere, né richiederne un duplicato.
- Sul certificato di proprietà verrà annotata una discontinuità nelle trascrizioni, visibile a qualsiasi futuro acquirente. La certezza giuridica definitiva per il compratore si acquisisce solo dopo 3 anni dalla trascrizione (art. 1162 c.c.).
Questa procedura non è consigliata quando un coerede vuole intestarsi il veicolo acquistando le quote degli altri: in quel caso l’atto non è pienamente opponibile a terzi e i costi restano comunque equivalenti a un doppio passaggio.
La successione è sempre necessaria?
Sì: anche nel caso della vendita contestuale, l’accettazione dell’eredità rimane un atto giuridico necessario. Non è possibile vendere un bene altrui senza accettarne l’eredità. Quello che si può evitare è il passaggio formale di intestazione all’erede prima della vendita.
Attenzione alla rinuncia all’eredità: se un erede rinuncia all’eredità, non può gestire i beni del defunto (compresa l’auto). In caso di più eredi, la quota del rinunciatario si accresce automaticamente agli altri eredi accettanti.
Costi del passaggio di proprietà auto intestata a un defunto
Il passaggio di proprietà di un’auto ereditata da un defunto comporta diverse spese che devono essere sostenute da chi eredita la vettura. Di seguito, elenchiamo i principali costi associati al trasferimento di proprietà.
- Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT): Questa tassa varia in base alla provincia di residenza dell’erede e alla potenza del veicolo, espressa in kilowatt (kW).
- Costo pratiche ACI: Circa 27 €.
- Bollo registrazione PRA: 48 €.
- Bollo aggiornamento carta circolazione: 16 €.
- Diritti DTT (Motorizzazione Civile): 10,20 €.
- Spese notarili (se richiesto atto notarile): Variabili
Costo passaggio di proprietà auto da padre defunto a figlio
I costi sono identici a quelli indicati sopra. Non esistono agevolazioni specifiche per il trasferimento tra genitori e figli nel caso di successione. Tuttavia, se il veicolo è stato acquistato con i benefici della Legge 104 (acquisto per disabili), potrebbero applicarsi norme specifiche.
Sanzioni per mancato passaggio di proprietà auto del defunto
Il passaggio di proprietà deve essere completato (trascrizione al PRA) entro 60 giorni dalla data dell’atto di accettazione dell’eredità.
Il superamento di questo termine comporta:
- Multa da 727 a 3.629 euro per mancato aggiornamento della carta di circolazione e del certificato di proprietà
- Sanzione aggiuntiva del 30% dell’Imposta Provinciale di Trascrizione dovuta
Mancato passaggio di proprietà auto del defunto: cosa rischia l’erede?
Se l’auto rimane intestata al defunto per un lungo periodo senza che gli eredi abbiano regolarizzato la situazione, oltre alle sanzioni amministrative, si può incappare in problemi pratici: impossibilità di pagare il bollo, difficoltà con l’assicurazione, rischi in caso di sinistro, impossibilità di vendere o rottamare il veicolo.
Bollo auto persona deceduta: cosa fare
Il bollo auto è una tassa di possesso che rimane dovuta finché il veicolo esiste e non è radiato. Dopo il decesso del proprietario, l’obbligo di pagamento ricade sugli eredi che hanno accettato l’eredità. In caso di mancato pagamento, le cartelle esattoriali saranno intestate agli eredi.
Se il veicolo non viene più utilizzato e si intende rottamarlo, è consigliabile procedere rapidamente per evitare l’accumulo di bolli arretrati.
Auto cointestata con un defunto: cosa fare
Se l’auto era cointestata (ad esempio tra coniugi), alla morte di uno dei cointestatari la sua quota passa agli eredi. Il cointestatario superstite diventa dunque comproprietario insieme agli altri eredi della quota del defunto.
Per regolarizzare la situazione occorre:
- Effettuare l’accettazione dell’eredità sulla quota del defunto
- Procedere con la trascrizione al PRA della quota ereditata
- Eventualmente, acquistare le quote degli altri eredi per diventare unico proprietario
Finché la situazione non è regolarizzata, il veicolo rimane formalmente cointestato tra il sopravvissuto e gli eredi del defunto.





